Informazioni errate o incomplete che sono tramandate da mamme, amiche e ginecologi. L'intento è quello di proteggere le relative figlie, amiche e pazienti da gravidanze indesiderate, eppure questa disinformazione rende le donne terrorizzate della propria fertilità.
Il caposaldo di ogni pregiudizio è quello per cui si può rimanere incinta con qualsiasi rapporto non protetto in qualsiasi momento del ciclo.
Quest'affermazione è radicalmente falsa, eppure è anche importante sapere che, data la variabilità dei cicli mestruali per le diverse donne e anche per ciascuna donna, gli effettivi giorni fertili non sono prevedibili con calcoli o con applicazioni basate sui precedenti cicli.
Questo perché quasi nessuna donna ha un ciclo mestruale di 28 giorni, come convenzionalmente ci viene insegnato.
Per comprendere il momento in cui ogni singola donna è fertile occorre scoprire il vero funzionamento del ciclo mestruale.
Ogni ciclo mestruale inizia con le mestruazioni, durante le quali il corpo si libera degli scarti del precedente ciclo, nel quale non è intervenuta una gravidanza, per ricominciare da capo a permettere la sopravvivenza della specie.
Una volta completata l'opera di pulizia, quindi, gli ormoni prodotti dal nostro corpo cominciano di nuovo a costruire l'endometrio e a portare i follicoli a maturazione all'interno delle ovaie.
Dopo un periodo di tempo convenzionalemente indicato in 14 giorni dall'inizio delle mestruazioni, uno dei tanti follicoli che sono maturati nel corso della prima parte del ciclo rilascia un ovulo.
L'ovulo viene risucchiato nelle tube ed inizia la sua breve vita.
Infatti, al massimo dopo 24 ore quell'ovulo sarà ormai morto ed impossibile da fecondare.
Una volta avvenuta l'ovulazione le possibilità di una gravidanza sono dello 0% fino all'inizio del successivo ciclo mestruale.
Infatti, dopo l'ovulazione il nostro corpo produce ormoni che inibiscono la maturazione di altri follicoli, impedendo in maniera inevitabile una ulteriore ovulazione.
La pillola anticoncezionale si basa proprio su questo principio.
Introducendo ormoni artificiali nel corpo, la pillola simula l'avvenuta ovulazione, impedendo alle ovaie di rilasciare ovuli.
Infatti, dopo l'ovulazione il nostro corpo produce ormoni che inibiscono la maturazione di altri follicoli, impedendo in maniera inevitabile una ulteriore ovulazione.
La pillola anticoncezionale si basa proprio su questo principio.
Introducendo ormoni artificiali nel corpo, la pillola simula l'avvenuta ovulazione, impedendo alle ovaie di rilasciare ovuli.
Quindi, poiché i follicoli possono rilasciare ovuli per un unico giorno nel corso di ciascun ciclo e l'ovulo rilasciato può essere fecondato solo per un tempo di 12/24 ore, una donna è fertile per sole 24 ore in ciascun ciclo mestruale.
Tuttavia, come vedremo meglio più avanti, il nostro corpo è programmato per riprodursi ed ha escogitato un modo per conservare gli spermatozoi entrati nella vagina fino a sei giorni prima dell'ovulazione e liberarli al momento giusto per consentire la fecondazione.
Perciò, anche considerando il periodo massimo di vita degli spermatozoi, una donna è fertile e può rimanere incinta per un totale di 7 giorni in ogni ciclo mestruale.
Insomma, ci proteggiamo 365 giorni l'anno, quando in realtà, in tutto quell'intero anno, i giorni a rischio sono meno di 100.
Ma, come dicevo all'inizio, non c'è alcun modo di prevedere quali saranno questi giorni.
Infatti, l'ovulazione non avviene quasi mai 14 giorni dopo l'inizio della mestruazione, alcune donne hanno cicli brevi ed ovulano molto prima, altre hanno cicli lunghi e per loro l'ovulazione può avvenire anche dopo 20 giorni dall'arrivo delle
mestruazioni.
Non solo, lo stress, i viaggi, una semplice influenza possono inibire o ritardare l'ovulazione, anche nelle donne che dicono di essere "regolari come un orologio".
A volte l'ovulazione non avviene affatto e le "mestruazioni" che vediamo arrivare sono in realtà una semplice perdita ematica, in questo caso l'ovulazione potrebbe anche avvenire durante il sanguinamento.
Ecco perché assumiamo di essere fertili ogni singolo giorno del ciclo mestruale, osservando solamente le nostre mestruazioni non possiamo sapere quando avverrà l'ovulazione e, quindi, neanche quali giorni del ciclo saranno quelli precedenti, in cui il corpo "immagazzinerà" gli spermatozoi per "liberarli" al momento giusto.
Questo è anche il motivo per cui per ogni 100 donne che usano in un anno il metodo Ogino-Knaus più di 20 rimangono incinta.
L'ovulazione non può essere prevista.
Ma, anche se non possiamo prevedere l'ovulazione, il nostro corpo ci offre alcuni inconfondibili segnali che l'ovulazione sta per avvenire e, soprattutto, che ormai il nostro ovulo è stato liberato e per la restante parte del ciclo non avremo alcuna possibilità di rimanere incinta.
Il ciclo mestruale è regolato principalmente da due ormoni: l'estrogeno ed il progesterone.
Durante le mestruazioni entrambi questi ormoni hanno valori minimi.
Quando il corpo decide di ricostituire l'endometrio, preparando l'utero per la prossima ovulazione, inizia a produrre estrogeno.
Questo ormone ha molti effetti sul ciclo: stimola, appunto, la costituzione dell'endometrio, induce i follicoli presenti nelle ovaie a crescere e a prepararsi a liberare l'ovulo e stimola le ghiandole presenti nella cervice uterina a preparare un ambiente favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi, producendo muco cervicale.
Ebbene sì, quelle strane perdite che spesso si trovano sugli slip e sulla carta igienica altro non sono che la fisiologica preparazione del nostro organismo alla fecondazione. Senza muco cervicale gli spermatozoi muoiono inesorabilmente poche ore dopo l'ingresso in vagina, in quanto la cavità vaginale è per loro un ambiente fortemente ostile. Senza muco cervicale, quindi, una donna potrebbe rimanere incinta solo ed esclusivamente avendo un rapporto nelle 12/24 ore successive all'ovulazione, rendendo la fecondazione praticamente impossibile.
Man mano che l'ovulazione si avvicina il livello dell'estrogeno aumenta gradualmente, come un'onda che sale, ed il muco cervicale prodotto diventa di una qualità sempre più fertile e più idonea a permettere la fecondazione.
Quindi imparando a riconoscere la qualità del muco cervicale una donna può comprendere che l'ovulazione si sta avvicinando e che la finestra fertile del suo ciclo (i famosi 7 giorni in cui è possibile rimanere incinta) si è aperta.
La fase del ciclo appena descritta, in cui le ovaie e tutto il corpo si preparano ad ovulare, è chiamata fase follicolare, proprio perché i follicoli presenti nelle ovaie si attivano e maturano per determinare il rilascio dell'ovulo.
Una volta raggiunta la maturazione il follicolo più veloce dei tanti che si sono attivati nella fase follicolare libera un ovulo.
L'ovulo viene risucchiato nella tuba di Falloppio e nelle successive 12/24 ore potrà essere fecondato.
La produzione di estrogeno cessa repentinamente e anche il muco cervicale si asciuga e scompare, non essendo più necessario.
Intanto nell'ovaio sta avvenendo un miracolo biologico.
Il follicolo che ha rilasciato l'ovulo, nel giro di poche ore, si trasforma in una vera e propria ghiandola endocrina, il corpo luteo.
Questa ghiandola produce un ormone denominato progesterone, la cui funzione è quella di ispessire l'endometrio preparando un ambiente adatto all'impianto dell'eventuale ovulo fecondato, nonché quella di inibire la produzione degli ormoni FSH ed LH, impedendo così agli altri follicoli presenti nelle ovaie di rilasciare un ulteriore ovulo.
Per i successivi 12/16 giorni il corpo luteo continuerà a produrre progesterone. Trascorsi questi giorni, necessari a permettere l'impianto, se la fecondazione non avviene il corpo luteo si dissolve e la repentina diminuzione del livello di progesterone determina l'inizio della nuova mestruazione.
Questa seconda fase del ciclo, in onore del suo protagonista corpo luteo, è denominata fase luteale.
A differenza della fase follicolare, che varia molto da donna a donna e anche per ciascuna donna nei diversi cicli, la fase luteale ha una durata costante, compresa tra 12 e 16 giorni, che rimane tendenzialmente la stessa in ciascun ciclo mestruale.
Una volta determinata la durata della propria fase luteale, quindi, una donna può conoscere con esattezza il giorno in cui arriveranno le mestruazioni sin dal momento in cui avrà confermato l'avvenuta ovulazione.
A differenza della fase follicolare, che varia molto da donna a donna e anche per ciascuna donna nei diversi cicli, la fase luteale ha una durata costante, compresa tra 12 e 16 giorni, che rimane tendenzialmente la stessa in ciascun ciclo mestruale.
Una volta determinata la durata della propria fase luteale, quindi, una donna può conoscere con esattezza il giorno in cui arriveranno le mestruazioni sin dal momento in cui avrà confermato l'avvenuta ovulazione.
Ricapitolando, l'unico momento del ciclo in cui nel corpo è presente il progesterone è quello dopo l'ovulazione, in quanto questo ormone è prodotto dal corpo luteo, cioè dalla ghiandola endocrina creata a partire dal follicolo che ha liberato l'ovulo.
Il progesterone non ha come unico effetto quello di ispessire l'endometrio e preparare l'utero per una gravidanza, infatti determina anche un'accellerazione del metabolismo basale.
Il progesterone non ha come unico effetto quello di ispessire l'endometrio e preparare l'utero per una gravidanza, infatti determina anche un'accellerazione del metabolismo basale.
Quando è in circolo il progesterone la temperatura basale corporea della donna aumenta di circa mezzo grado centigrado e rimane elevata per tutto il tempo in cui il corpo luteo rimane in vita.
Pertanto, riuscendo a misurare questo aumento di temperatura e verificando la repentina cessazione della produzione di muco cervicale una donna è in grado di comprendere che l'ovulazione è avvenuta e che è impossibile rimanere incinta fino all'arrivo delle mestruazioni e l'inizio del nuovo ciclo mestruale.
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| il ciclo mestruale |
Anche la cervice uterina cambia durante il ciclo.
Mentre normalmente si trova in basso ed è dura e chiusa, durante il periodo fertile la cervice si ritrae e si ammorbidisce. Il canale cervicale si apre per permettere il passaggio degli spermatozoi.
Monitorando i segnali che il corpo produce è possibile individuare con precisione il momento dell'ovulazione in ciascun ciclo e sfruttare i giorni naturalmente infertili per avere rapporti sessuali non protetti senza alcun rischio di gravidanza.
Infatti, senza muco cervicale gli spermatozoi possono sopravvivere solo poche ore in vagina, rendendo impossibile la fecondazione al momento della successiva ovulazione (preceduta da un progressivo incremento del muco cervicale), mentre dopo aver confermato l'avvenuta ovulazione la fecondazione è materialmente impossibile.
Ciò anche se si hanno cicli completamente irregolari, infatti non si utilizza alcuna previsione basata sui precedenti cicli.
Inoltre, poiché la fase luteale ha una durata sempre uguale per ciascuna donna (con un massimo di uno o due giorni di scarto), che si sia regolari come un orologio oppure con cicli lunghi e variabili si saprà sempre con esattezza quando aspettarsi l'arrivo delle mestruazioni, evitando inutili preoccupazioni causate da "ritardi".
Ciò anche se si hanno cicli completamente irregolari, infatti non si utilizza alcuna previsione basata sui precedenti cicli.
Inoltre, poiché la fase luteale ha una durata sempre uguale per ciascuna donna (con un massimo di uno o due giorni di scarto), che si sia regolari come un orologio oppure con cicli lunghi e variabili si saprà sempre con esattezza quando aspettarsi l'arrivo delle mestruazioni, evitando inutili preoccupazioni causate da "ritardi".
Imparando a riconoscere e valutare questi sintomi, quindi, è possibile utilizzare un metodo anticoncezionale efficace e completamente naturale.

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